Circolare numero: 02 del "Febbraio/2009"


EDITORIALE di Marco Fabbri
“Fuori dal tunnel” dovrebbe essere la metafora che emerge dall’avere incontrato il Consiglio nazionale insediatosi poco più di due mesi fa.
Il 23 gennaio scorso, il Conaf ha presentato alla prima Assemblea dei Presidenti degli Ordini il nuovo assetto del Consiglio, con i programmi operativi a breve e medio termine.
È importante sottolineare l’approccio totalmente rinnovato, collaborativo nei confronti degli Ordini e aperto a stimoli e sinergie.
Il Consiglio ha organizzato i propri impegni, numerosissimi, in modo da coinvolgere tutti i consiglieri, ognuno posto a coordinare un “dipartimento” responsabile di un’area tematica.
Tra i dipartimenti, due meritano una sottolineatura per il ruolo strategico che rivestono: Competenze professionali e deontologia e Formazione permanente, ricerca e università.
Il primo ha il compito di coordinare tutte le attività di tutela del titolo professionale (vero e proprio “core business” dell’Ordine) non solo al livello nazionale ma anche tra gli Ordini, sia attraverso una centralizzazione dei pareri legali, sia attraverso il coordinamento delle azioni di tutela che non possono più essere lasciate all’esclusivo giudizio degli Ordini a rischio di ottenere – come a volte è accaduto – effetti controproducenti attraverso iniziative mal poste. Inoltre il dipartimento si occuperà delle questioni interne relative alla giustizia disciplinare (ricorsi) e deontologiche (codice e interpretazione dello stesso).
Il secondo dipartimento avrà il compito di studiare, proporre e poi coordinare il modello di formazione permanente più adatto ai dottori agronomi e ai dottori forestali la cui importanza strategica non è solo rivolta all’interno della categoria, per la crescita tecnica e culturale degli iscritti, ma anche all’esterno, per la riaffermazione della credibilità della professione in un epoca in cui, oltre al conflitto interprofessionale latente, emerge sempre più prepotentemente il tentativo della società di smembrare il sistema delle libere professioni e annullarne il ruolo nello sviluppo economico, sociale e culturale del Paese.
Accanto all’avvio della formazione, come fatto immanente della deontologia professionale, il dipartimento ha il compito di cucire più stretti rapporti con le Università allo scopo di valorizzare le potenzialità della riforma universitaria, di riaffermare le esigenze professionali in termini di percorsi formativi e di ristabilire quei contatti privilegiati con le Facoltà ove si impartiscono i corsi di laurea che consentono l’accesso all’Albo per mantenere i flussi d’ingresso compatibili con un tasso di crescita della professione sufficientemente elevato.
Alla Vicepresidenza del Conaf, invece, spetta la “comunicazione” che prefigura una serie di novità: un ufficio stampa che intrattenga rapporti più organici con il Consiglio in modo da potere essere presenti anche in occasione di temi di attualità, oltre che per rendere evidente la comunicazione istituzionale; il rinnovo completo del sito internet e della rivista, entrambi arricchiti di contenuti tecnici; la realizzazione di una newsletter on line; l’istituzione di aree riservate nel sito per livelli di accesso differenziato (Ordini, iscritti, ecc.).
Insomma, un programma e un’organizzazione ambiziosi e degni di una categoria professionale “adulta” cui siamo fieri di appartenere, cui metteremo a disposizione i nostri contributi di idee tutte le volte che sarà possibile.


ATTIVITÁ DELL’ORDINE

Attività di formazione e aggiornamento
Il Consiglio sta raccogliendo proposte e suggerimenti circa gli argomenti di maggiore interesse professionale sui quali i colleghi desidererebbero fossero intraprese iniziative (seminari, corsi, giornate di studio, ecc.). I colleghi possono inviare una mail entro il 20 febbraio 2009.

Consulenza fiscale gratuita
É attivo il servizio di consulenza fiscale gratuita per i professionisti iscritti all’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali di Milano.
Il consulente, dott.ssa Maria Luisa Calini, sarà presente presso la sede dell’Ordine il 12 febbraio 2009 dalle ore 9 alle ore 13.
Gli interessati dovranno prendere contatti con la Segreteria per prenotarsi.


CONAF

Libro unico per le aziende agricole
Dopo il successo ottenuto a luglio del 2008 con la correzione e l’inserimento, nella circolare n. 72/2008 dell’INPS, dei professionisti iscritti agli Albi dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali. riconoscendo la loro competenza a rappresentare i datori di lavoro agricoli nei rapporti con l’INPS, ora si è ottenuto un nuovo riconoscimento, da parte dell’INAIL, delle competenze degli iscritti.
L’INAIL ha recepito quanto rappresentato dal Conaf e, con una integrazione, ha inserito, tra i soggetti abilitati alla presentazione del libro unico per le aziende agricole i Dottori Agronomi e i Dottori Forestali, dandone comunicazione alla proprie strutture territoriali e le conseguenti istruzioni operative, pertanto, gli iscritti interessati dovranno solo dimostrare la propria qualifica professionale.

Attività del Conaf
Sul sito del Conaf http://www.conaf.it/ConsiglioOrdine/Commissioni/Commissioni.asp sarà possibile consultare i programmi di attività dei dipartimenti in cui si è organizzato il Consiglio (cfr. Editoriale), che sono i seguenti: Dipartimento ordinamento e deontologia professionale, coordinatore: Giancarlo Quaglia, Dipartimento formazione permanente, ricerca e università, coordinatore: Marcellina Bertolinelli, Dipartimento estimo ed economia, coordinatore: Gianni Guizzardi, Dipartimento paesaggio e pianificazione territoriale, coordinatore: Mattia Busti, Dipartimento agricoltura, sviluppo sostenibile ed energie rinnovabili, coordinatore: Enrico Antignati, Dipartimento cooperazione internazionale, coordinatore: Giuliano D’Antonio, Dipartimento foreste ed ambiente, coordinatore: Graziano Martello, Dipartimento protezione civile e sicurezza sul lavoro, coordinatore: Fabio Palmeri, Dipartimento verde urbano, coordinatore: Giovanni Chiofalo, Dipartimento sicurezza agroalimentare, coordinatore: Cosimo Coretti, Dipartimento sviluppo rurale, coordinatore: Alberto Giuliani, Dipartimento risorse naturali e faunistiche, coordinatore: Giuseppina Bisogno.

EPAP

Posta elettronica certificata
Nell’ottica di ampliare i servizi in favore dei propri iscritti e di permettere loro di adeguarsi alle nuove norme dettate dal decreto anti-crisi, l’Epap mette a disposizione dei propri iscritti che ne faranno richiesta, tramite il modello scaricabile al seguente link http://www.epap.it/posta_certificata.asp, la possibilità di attivare e utilizzare in modo completamente gratuito, una casella di Posta Elettronica Certificata (P.E.C.).

Assicurazione sanitaria gratuita
Grazie all’adesione dell’Epap a EMAPI – Ente di Mutua Assistenza per i Professionisti Italiani – gli iscritti all’Epap possono contare su una efficace polizza di assistenza sanitaria integrativa studiata apposta per i professionisti.
Maggiori informazioni sono reperibili al seguente link http://www.epap.it/ai_assicurazione_sanitaria_integrativa.asp.


CONSULENZA AZIENDALE

TAR Lombardia: esito ricorso Agrotecnici e Veterinari contro Regione Lombardia
È giunto al termine del primo grado di giudizio del ricorso proposto dal Collegio nazionale degli agrotecnici e dalla Federazione nazione degli Ordini dei medici veterinari contro la Regione Lombardia, notificato anche al Consiglio dell’Ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali, inteso ad ottenere l’annullamento, previa sospensione, della Dgr n. 8/7273 del 19/5/2008 e del Dduo n. 5348 del 23/5/2008 (inerenti le procedure e modalità di presentazione delle domande per il riconoscimento dei soggetti erogatori di servizi di consulenza aziendale, misura 114, del PSR 2007-2013). Il ricorso era fondato sui seguenti motivi principali:
1. censura della possibilità che il coordinatore tecnico non sia iscritto a nessuno degli albi professionali previsti (dottori agronomi e dottori forestali, medici veterinari, tecnologi alimentari, periti agrari e agrotecnici);
2. censura, sotto vari profili, della scelta di imporre, tra gli operatori dello staff tecnico, la presenza necessaria di almeno un dottore agronomo o dottore forestale;
3. deduzione dell’illegittimità della delibera nella parte in cui richiede, anche ai professionisti iscritti nei rispettivi albi, un’esperienza triennale con la frequenza di ulteriori corsi di formazione presso enti regionali o equiparati;
Il TAR Lombardia ha espresso una sentenza (n. 5963/08 del 19/12/2008) i cui principali elementi sono i seguenti:
- il primo motivo di ricorso è fondato essendo “la delibera viziata, in parte qua, da eccesso di potere per contradditorietà, illogicità e disparità di trattamento, vizio che infici in via derivata anche il decreto dirigenziale che a tali criteri generali ha dato attuazione conforme”;
- il secondo motivo di ricorso è infondato in quanto “sul piano della ragionevolezza, in ragione delle competenze più vaste esercitabili dai dottori agronomi e dai dottori forestali, laddove invece per legge le attività dei periti agrari e degli agrotecnici si esplicano limitatamente alle piccole e medie aziende di modo che tale previsione soddisfa un’esigenza di semplificazione permettendo a qualunque azienda, a prescindere dalla sua dimensione, di rivolgersi a tutti gli organismi riconosciuti”; il Tar osserva che “né tale soluzione si risolve in un pregiudizio particolarmente gravoso per le altre categorie, ove si consideri che lo staff tecnico deve essere composto da almeno quattro operatori e che tale soglia minima è comunque idonea ad assicurare la partecipazione e la rappresentanza anche delle altre categorie professionali”;
- il terzo motivo di ricorso è fondato in quanto “la condivisibile ratio sottesa al sistema di consulenza aziendale, volta ad assicurare un servizio di qualità a beneficio delle imprese agricole che vi debbono ricorrere, deve ritenersi già assicurata dall’iscrizione all’Albo o all’Ordine professionale, sul presupposto che detta iscrizione – che a sua volta presuppone, come noto, un periodo di praticantato e il superamento di un esame di Stato (deve ritenersi selettivo) – attesti il superamento di quel vaglio di professionalità perseguito dal legislatore comunitario e regionale, sicché non v’è necessità di richiedere alcuna esperienza ulteriore né il possesso di uno specifico percorso formativo”.


NEWS

Agrofarmaci, nuove norme dell’Unione europea
Il Parlamento europeo ha adottato due testi legislativi sull’autorizzazione e la vendita degli agrofarmaci, sul loro uso sostenibile e la promozione della difesa integrata. Vengono bandite alcune sostanze altamente tossiche ed è vietato l’uso di agrofarmaci nei giardini pubblici e nei parchi gioco.
Il provvedimento, approvato con 624 voti favorevoli, 13 contrari e 10 astensioni, dovrà essere applicato due anni dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue, ovvero all’inizio del 2011. Le norme approvate richiedono agli Stati membri di adottare le misure necessarie per incentivare una difesa fitosanitaria a basso apporto di agrofarmaci, privilegiando i metodi non chimici (difesa integrata e agricoltura biologica). Viene ridotto al minimo o vietato l’uso di agrofarmaci in parchi, giardini pubblici, campi sportivi e aree ricreative, cortili delle scuole e parchi gioco nonché in prossimità di aree in cui sono ubicate strutture sanitarie o le aree protette.
Approvando a larghissima maggioranza il maxi-emendamento di compromesso concordato col Consiglio dalla relatrice Hiltrud Breyer, il Parlamento ha adottato un testo che attualizza la Direttiva europea del 1991 relativa all’autorizzazione, all’immissione sul mercato, all’impiego e al controllo dei prodotti fitosanitari. Agli Stati membri non si impedisce di applicare il principio di precauzione quando sul piano scientifico vi siano incertezze sui rischi. Gli agrofarmaci più pericolosi saranno eliminati in dieci anni.
La prima autorizzazione comunitaria per la maggior parte delle sostanze attive non potrà avere una durata superiore a dieci anni, ma quelle che presentano deboli rischi saranno autorizzate per quindici anni. Nei due casi, l’autorizzazione potrà essere rinnovata per quindici anni.
Alcune sostanze altamente tossiche, in particolare quelle cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione, non potranno essere autorizzate a meno che i loro effetti sugli esseri umani siano considerati trascurabili. Lo stesso vale per le sostanze che interferiscono sul sistema endocrino e quelle valutate come persistenti, bioaccumulanti e tossiche (PBT), nonché quelle molto persistenti e molto bioaccumulabili (mPmB). Inoltre, qualora si ritenesse che una sostanza possa avere effetti critici neurotossici o immunotossici potrebbero essere stabilite misure più rigorose. Anche le sostanze pericolose per api potranno essere vietate. Il regolamento prevede l’identificazione a livello comunitario di sostanze attive da considerare come ’’candidate alla sostituzione’’.
Gli agrofarmaci commercializzati in base alle regole attuali potranno continuare ad essere utilizzati fino alla scadenza della validità della loro autorizzazione corrente (10 anni). Così, una sostanza autorizzata nel 2006 potrà continuare ad essere venduta fino al 2016. A quella data, però, dovrà essere sottoposta a una nuova procedura di autorizzazione sulla base dei criteri stabiliti dal regolamento in esame.


CONVEGNI E SEMINARI

Società Agraria di Lombardia
Il giorno mercoledì 11 febbraio 2009 alle ore 15 presso la Società Agraria di Lombardia - Via Ripamonti 35, Milano il dr. Giovanni Ferrazzi, del Dipartimento di economia e politica agraria, agroalimentare e ambientale dell’Università degli Studi di Milano, terrà un seminario sul tema ’’Costi e prezzi del mais nell’attualità’’.


BANDI E CONCORSI

VII edizione del Concorso “Premio InternazionaleTorsanlorenzo” – Progetto e Tutela del Paesaggio 2009
Anche quest’anno è stato istituito il “Premio Internazionale Torsanlorenzo” – Progetto e Tutela del Paesaggio 2009.
Il regolamento è disponibile al seguente link www.premiotorsanlorenzo.it
L’iscrizione e la consegna degli elaborati deve pervenire entro e non oltre venerdì 6 marzo 2009.
I lavori in concorso verranno valutati da una giuria composta da esperti e rappresentanti delle categorie professionali interessate: UIA, IFLA, ASLA, EFLA, FEAP, AIAPP, CNAPPC, CONAF, che si riunirà alle ore 10,00 di venerdì 27 marzo 2009 presso la sede del Premio, e individuerà i tre migliori interventi cui verrà assegnato un premio in denaro di 2.500 euro. Un premio di 1.000 euro verrà attribuito alle realizzazioni che otterranno il secondo posto.
Conclusione della Giuria e proclamazione del vincitore entro e non oltre il 3 aprile 2009.
La cerimonia di premiazione si svolgerà alle ore 10 di sabato 9 maggio 2009 presso la Sede Convegnistica di Torsanlorenzo Gruppo Florovivaistico – Via Campo di Carne 51 Tor San Lorenzo, Ardea (RM). Nella stessa giornata verrà conferito il Premio Prestigio.
Per maggiori informazioni contattare la D.ssa Silvia Margheriti (Tel. 06. 91019005 - info@premiotorsanlorenzo.it)



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