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di Giuseppe Pulina, Consigliere dell’Ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali. I tavoli tecnici istituiti presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per la definizione delle classi di Laurea e di Laurea Magistrale stanno per concludere il loro lavoro. Nonostante il commissario straordinario avesse indicato se stesso quale rappresentante, non ha mai partecipato ai tavoli e, in articulo mortis (pochi giorni prima di sparire), ha rassegnato le dimissioni dagli stessi (al danno, la beffa). La nostra categoria si sarebbe perciò trovata “scoperta” se il sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sen. Maria Grazia Siliquini non avesse disposto, con un provvidenziale decreto accessorio, la nomina di chi vi scrive nei tavoli 3 (Scienze della Vita), 4 (Tecnico) e 6 (Scienze Sociali). Il lavoro é stato intenso e perfettamente concordato con (quasi) tutte le componenti, soprattutto per l’azione del coordinatore del tavolo 3, il professor Maurizio Cocucci che dobbiamo ringraziare per la pazienza e la competenza apportata alle attività. Il lavoro ha condotto alla presentazione di bozze di classi che più si attagliano alla nostra attività professionale. I cardini della riforma sono stati pubblicati nel DM 270/2004 (GU 12.11.04) e possono essere sintetizzati come segue, alla luce anche di quanto finora concordato nelle bozze di classe: a. per le Lauree (triennali), 60 CFU sono comuni a tutti i corsi della classe e i diversi corsi si differenziano per un minimo di 30 CFU; b. b. fra gli obiettivi formativi sono compresi quelli relativi alla progettazione, alla conoscenza delle norme professionali, al tirocinio presso gli studi professionali; c. per le Lauree Magistrali (ex specialistiche) é stato reintrodotto il termine “ambiente” per la classe forestale, é stato convertito il termine “agroalimentare” in alimentare (anche per la L); infine é stato spostato il territorio rurale nella classe di Scienze e tecnologie agrarie; d. é stata acquisita la disciplina della paesaggistica e governo del verde nella classe forestale; e. è stata enfatizzata in tutte le classi la portata professionalizzante dei corsi. In ultimo, il DM 270 attribuisce la qualifica accademica di Dottore ai laureati (triennali) e quella di Dottore magistrale ai laureati quinquennali. Prepariamoci a cambiare abitudini e biglietti da visita. << Indietro |