Editoriale numero: 40 del "Gennaio/2006"

di Marco Fabbri, Presidente Federazione degli Ordini dei dottori agronomi e dei dottori forestali della Lombardia.


Lo scorso 21 dicembre, 366 giorni dopo l’insediamento del Consiglio dell’Ordine nazionale, a pochi giorni dall¡¯inizio delle festivit¨¤ natalizie, si ¨¨ svolta la prima riunione dei presidenti degli Ordini. Un vero record. Anche di presenze.
Il programma ¨C dopo un anno ¨C, presentato come raccolta di suggerimenti sporadici, ¨¨ stato definito ¡°aperto¡± ai contributi di tutti. Le Federazioni e gli Ordini sono state invitate a dare suggerimenti.
Noi credevamo di avere eletto dei rappresentanti, soggetti deputati a stabilire quali fossero gli orizzonti professionali di riferimento e a lavorare per raggiungerli.
Dopo un anno ci viene proposto un programma ¡°aperto¡±? In realt¨¤ ¨¨ un programma vuoto.
La discussione dei presidenti, quindi, non poteva in alcun modo entrare nel merito di contenuti inesistenti.
Perci¨°, con eleganza e pacatezza i presidenti hanno saputo esprimere tutto il dissenso possibile circa l¡¯operato del Consiglio Nazionale.
E lo hanno fatto, senza nemmeno tanti giri di parole, sottolineando che:
¨„ due consiglieri nazionali sono stati sostituiti, uno (Paolo Ferrari) per dimissioni, l¡¯altra (Dina Porazzini) per una sospensione comminata a seguito di un procedimento disciplinare il cui esito non ¨¨ affatto scontato;
¨„ l¡¯assetto dei consigli provinciali ¨¨ profondamente cambiato;
¨„ non si sa nulla dei bilanci (consuntivo 2004 e preventivo 2005);
¨„ l¡¯unica attivit¨¤ significativa ¨C come emerge dalla relazione del presidente ¨C ¨¨ stata quella di avvalersi di una serie di legali per pareri finalizzati per lo pi¨´ a risolvere questioni interne.
Nessuno tra i consiglieri nazionali intervenuti ha fatto menzione del ruolo della nostra categoria nelle sedi di rappresentanza quali il Comitato Unitario delle Professioni, i Ministeri, primo fra tutti quello delle Politiche agricole.
Pensare che sui tavoli istituzionali vi sono questioni di vitale importanza:
¨„ la revisione della Pac, presso il Ministero delle politiche agricole e forestali;
¨„ le questioni ambientali, presso il Ministero dell¡¯ambiente;
¨„ la revisione del regolamento di attuazione della legge Merloni, presso il Ministero delle infrastrutture;
¨„ la revisione degli accessi alla professione presso il Ministero dell¡¯Istruzione.
L¡¯unica azione di rilievo ¨¨ sembrata quella di cui abbiamo gi¨¤ riferito nello scorso editoriale (cfr. Circolare 11/2005): demolire parzialmente il lavoro che l¡¯intera categoria aveva svolto nei 4 anni precedenti e che aveva avuto coronamento, e indiscusso apprezzamento da parte dell¡¯opinione pubblica e del mondo politico, con il Forum 2003 ¡°La modernizzazione delle professioni del sistema rurale, dell¡¯ambiente e dell¡¯alimentazione¡±.
Forum la cui eco si ¨¨ lasciata spegnere e la cui memoria si fa di tutto per cancellare a tutto danno della categoria.



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