![]() |
EDITORIALE di Marco Fabbri - Presidente della Federazione degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Lombardia I comuni sono costituiti per oltre il 70% del loro territorio da suoli agricoli, boscati o aree verdi. Attualmente non esiste un forte legame tra pianificazione territoriale e pianificazione agricola, anche perché fino ad oggi in agricoltura si è operato in termini di programmazione economica, piuttosto che di pianificazione, adottando per lo più approcci e logiche settoriali. Il mondo rurale, crediamo, avverte l’esigenza di una maggiore attenzione da parte dell’urbanistica. Lo spazio rurale è sempre più stretto tra le pressioni della crescente urbanizzazione e quelle di un’agricoltura sottoposta a forti tensioni interne. È in gioco, infatti, la sostenibilità di un sistema economico, e di un territorio, cui fa riferimento una popolazione rurale che solo apparentemente riguarda una minoranza dei cittadini lombardi. Sappiamo bene che, se consideriamo le attività economiche indotte - a monte e a valle della produzione agricola - e le ulteriori attività indotte indirettamente, ossia quelle che occupano lo spazio rurale senza derivare direttamente dai processi produttivi agroalimentari, come ad esempio il turismo e le attività ricreative connesse alla fruizione degli spazi verdi territoriali, il sistema rurale assume un’importanza cruciale per l’economia nella maggioranza del territorio lombardo, compresa gran parte della collina e la totalità della montagna. L’idea di discutere questi temi nella giornata di studi del 4 maggio, e di coinvolgere i massimi rappresentanti della Regione - parteciperà e concluderà i lavori l’Assessore all’Agricoltura, Viviana Beccalossi, nella sua qualità di Vicepresidente della Regione -, nasce dalla consapevolezza della necessità di un approccio che coinvolga tutti i livelli, dagli organi di governo della Regione che stabiliscono le regole per la gestione del territorio e dell’agricoltura, ai tecnici che svolgono attività di consulenza e che partecipano allo sviluppo di spazi i cui esiti si traducono in termini non solo economici, ma anche - e soprattutto - paesaggistici. << Indietro |