Editoriale numero: 54 del "Giugno/2007"

di Nardino Mosconi, Presidente dell’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali di Mantova

Perché “bisogna essere” a Mantova, il 30 giugno, alla 6° Giornata di studi.
Perché la giornata delle tre “A” (Azoto, Acqua, Agricoltura) ha l’ambizione di analizzare con realismo l’attuale situazione e dibattere dell’azoto di origine organica (elevato a ruolo di protagonista dalla ’’direttiva nitrati’’), di competenze, di professionalità e, perchè no, di occasioni professionali del dottore agronomo, con particolare riguardo al territorio lombardo e ai seri problemi di alcune province a forte vocazione e intensità zootecnica.
Questo appuntamento di studio, che non vuole essere un corso di aggiornamento, programmato nella prestigiosa cornice di Palazzo Te, deve tentare di opporsi alla tendenza in atto di demonizzare l’azoto di origine zootecnica, relegandolo al solo ruolo di inquinante, in quanto, se ben gestito, è una risorsa; deve chiarire il rapporto dell’azoto con l’acqua e i riflessi delle pratiche agricole e dei sistemi irrigui sul suo movimento nel terreno; deve fare il punto sullo stato dell’innovazione tecnologica e degli studi in corso per ridurre o condizionare il tenore di azoto dei reflui nel momento in cui l’agronomia non è più sufficiente a giustificare il rispetto dei limiti d’uso che saranno imposti; deve dare precise informazioni su come altri Stati europei, soprattutto del nord, hanno affrontato l’applicazione della direttiva nitrati e su quali presupposti hanno ottenuto deroghe; deve pretendere che la categoria dei dottori agronomi, con il coraggio della competenza e della preparazione, esca allo scoperto con proposte sostenibili per affrontare la questione “nitrati e vulnerabilità dei suoli”.
Per tutti i dottori agronomi, sia per coloro i quali sono parte attiva nel dibattito in corso, e sono molti, perchè professionalmente operano in aree dove la zootecnia intensiva ha forte influenza territoriale, sia coloro che sono apparentemente estranei al problema, perché professionisti in altri settori, questa occasione di confronto tra ricercatori, esperti, professionisti e pubblici amministratori, deve essere sfruttata per proporre un passo in avanti nella valutazione della compatibilità di un settore, di un indirizzo produttivo e, nello specifico, dell’azienda agro-zootecnica intensiva.
Occuparsi soltanto dei limiti di 170 o 340 Kg di azoto per ettaro da reflui zootecnici sui terreni è di fatto riduttivo; domani ci saranno probabilmente altri parametri di vincolo.
Non possiamo più permetterci di considerare di volta in volta singoli aspetti di un puzzle in complesso equilibrio qual è l’azienda agro-zootecnica. Come già avviene nel settore industriale è tempo di considerare l’azienda nella sua globalità, misurando tutti gli aspetti e le attività presenti. La costruzione dibilancio ambientale, non solo energetico, consente di evidenziare i punti di forza e di debolezza, fare la differenza, valutarne il grado complessivo di utilità e l’accettabilità sociale.
Ulteriore motivo del perchè “bisogna essere” a Mantova è il livello di eccellenza nell’ospitalità che l’organizzazione dell’Ordine di Mantova saprà offrire a ciascun partecipante.



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