Editoriale numero: 59 del "Aprile/2008"

di Silvia Vigé, segretario dell’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali di Milano

Abbiamo già affrontato il tema della formazione permanente, ma finalmente abbiamo raggiunto un traguardo che, come tutti i traguardi, è un punto di partenza.
Dopo il Forum dell’Arzaga (maggio 2006), quando la presidente dell’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali di Brescia, Marcellina Bertolinelli, ha voluto “gettare il sasso nello stagno”, promuovendo un incontro tra numerosi presidenti a livello nazionale, si è cercato con poco successo di stabilire una “politica della formazione” che trasformasse le sporadiche iniziative in un sistema più strutturato.
La svolta è avvenuta quando il presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti di Milano, Luigi Martino, ci ha messo al corrente della propria esperienza, in occasione dell’assemblea della Federazione dell’aprile 2007.
L’entusiasmo ha quindi contagiato molti di noi e così il Consiglio di Milano ha rimesso mano a una bozza di regolamento in corso di esame da parte del Consiglio della Federazione degli Ordini, riscrivendola completamente.
Il nuovo regolamento è stato approvato dal Consiglio il 4 marzo 2008. Prevede un periodo iniziale di applicazione in via sperimentale fino al 31 dicembre 2009 durante il quale si saggerà, da un lato, la capacità dell’Ordine di soddisfare il fabbisogno formativo e, dall’altro, la capacità dei colleghi di “fare sistema” coniugando le diverse esperienze formative cui partecipano.
Infatti, è previsto un meccanismo di riconoscimento di attività svolte dagli iscritti (dai seminari, alle docenze, ecc.), misurato attraverso i crediti formativi professionali.
L’entità dell’obbligo formativo, per il momento, è assolutamente compatibile con una normale attività che, tra aggiornamento e partecipazione a varie forme di collaborazione, docenza o pubblicistica, è alla portata di tutti gli iscritti.
Non v’è dubbio che non convenga attendere il momento in cui ciò che noi oggi stabiliamo su base volontaria diventi un obbligo imposto dallo Stato come previsto dalla direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 settembre 2005.
L’apprendimento lungo tutto l’arco della vita è particolarmente importante anche per la nostra professione. Dobbiamo orientare la nostra cultura professionale in modo da tenere il passo con i progressi professionali in misura necessaria a mantenere le nostre prestazioni sicure ed efficaci.
Portiamoci avanti, per non rimanere indietro.



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