Editoriale numero: 06 del "Luglio/2002"

EDITORIALE
di Nardino Mosconi – Presidente Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Mantova

Conoscere, per programmare e gestire, è l’imperativo per concretizzare la sostenibilità dove attività primaria di intensiva produzione agro-alimentare ed attività indotte correlate devono combinarsi nel “puzzle del territorio”.
La gestione dell’attività agricola sarà in futuro sempre più condizionata da regole a favore del cittadino-consumatore che ha la “pretesa” di sapere tutto sul cibo della propria tavola e sul patrimonio di risorse ambientali in cui vive.
La “tracciabilità”, termine coinvolgente quanto indefinito, nella gestione agricola può cominciare a concretizzarsi con il rilevare, il censire, il fotografare lo stato di fatto del territorio produttivo. Oggi, grazie all’uso di strumentazione satellitare GPS è possibile rilevare e referenziare, o meglio geo-referenziare, ogni elemento del territorio, renderlo riconoscibile, memorizzabile e rappresentabile su una mappa cartacea, previa opportuna elaborazione.
Il GPS (Global Positioning System) è strumentazione che, operando in remote sensing, determina la posizione del punto rilevato tramite trilaterazioni di segnali che provengono da una costellazione di 24 satelliti (costellazione NAVSTAR) orbitanti a 20200 Km dalla terra.
Il livello di precisione del rilievo è relativo alla qualità della strumentazione utilizzata ed alla capacità o meno della stessa di acquisire il fattore di correzione “D” (differenziale), fattore che può assicurare precisioni centimetriche, pur operando in modalità di rilievo dinamico.
È realtà concreta e collaudata la prestazione professionale di rilievo D-GPS rivolta ai gestori di aziende agricole, enti parco, consorzi di bonifica, ecc., che hanno l’esigenza di un preciso, snello e flessibile monitoraggio del proprio territorio per la programmazione di interventi e la gestione.
Il risultato del rilievo satellitare e la successiva elaborazione informatica GIS è un riordino planimetrico esatto dei territori interessati, dove ogni punto rappresentato ha coordinate note e sempre rintracciabili sul terreno.
La rappresentazione grafica dell’elaborato (tavole plottate in varia scala) può essere informaticamente sovrapposta a cartografia di base referenziata già presente quale: mappa catastale, carta tecnica regionale (CTR) in formato raster o vettoriale, IGM.
L’agricoltura di precisione (Precision Farming) è già una realtà. Sono molte le aziende agricole di discrete e grandi dimensione che si sono avvalse della prestazione di rilievo GPS per una più puntuale e precisa tecnica di gestione, dalla distribuzione di fertilizzanti e diserbanti, all’uso razionale delle acque di irrigazione, ecc.
La strumentazione GPS, pur con distinzione di fascia, sta dimostrando grande validità e snellezza nelle operazioni di controllo che la pubblica amministrazione è tenuta ad attuare sulle superfici agricole oggetto di aiuti (PAC, misura F, forestazione, ecc.).
In definitiva, abbiamo a disposizione uno strumento agile e potente; ora dobbiamo consolidare le nostre prerogative di interpreti e di gestori del territorio e degli ecosistemi e/o riappropriarcene laddove vi sono difficoltà nella riconoscibilità delle nostre competenze.



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